Tre storie

Autore

Jean Paulhan

Casa editrice

Barbès

Anno di pubblicazione

2012

Tradotto dal francese

Le Guerrier appliqué, Lalie, La Guérison sévère (Œuvres complètes, I. Récits, Gallimard, 2006)

 

Tra i personaggi più influenti e meno noti della letteratura del Novecento, Jean Paulhan partecipò alla Grande Guerra e dal 1925 fu direttore della Nouvelle Revue Française, oltre che scopritore di autori come Sartre, Malraux e Jouhandeau. Figura di spicco della Resistenza, fu Accademico di Francia e si misurò nella critica come nella retorica e nella narrativa.

Queste tre storie sono state composte tra il 1915 e il 1918 e sono legate ciascuna a una particolare circostanza biografica dell’autore, la quale svela tuttavia soltanto in parte i segreti dell’opera. Nel Guerriero diligente, l’esperienza cruda del fronte, che Paulhan rievoca attraverso l’identità del giovane volontario Jacques Maast, si traduce in un flusso di idee, concetti e sensazioni prettamente interiori che contrastano con la brutalità dei fatti rappresentati. In Lalie, l’evasione nell’enclave immaginaria di una foresta abitata da strane creature come dame-di-pozzo, uomini-dei-boschi e cocchegrù, si affianca tra realtà e sogno al racconto del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Il bosco in cui Lalie si rifugia diviene il locus amoenus in cui estraniarsi e riacquistare stupore verso gli aspetti consueti del reale. Una storia con accenti onirici e presurrealisti che introduce al seguente La severa guarigione, in cui il protagonista Jacques non vuole passare ad occhi chiusi attraverso la malattia, altro fatto «naturale» che il prisma di un animo acuto arriva a trasformare in esperienza illuminante.


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